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Statuto della Società Salernitana di Storia Patria

Statuto della Società Salernitana di Storia Patria

 

Art. I    – La Società Salernitana di Storia Patria (di seguito, Società) promuove la ricerca scientifica sulla storia di Salerno e dell’area salernitana in tutte le sue manifestazioni nonché la divulgazione, a fini educativi, dei risultati conseguiti nel mondo della scuola e tra il più ampio pubblico. Promuove inoltre attività di didattica, divulgazione e promozione del patrimonio storico-artistico, in collaborazione con università, enti di ricerca ed istituzioni pubbliche operanti nell’ambito della tutela dei beni di interesse storico-artistico e della formazione dei relativi operatori. Essa non ha alcun fine di lucro. Ha sede legale in Salerno.


Soci


Art. II     – I soci ordinari (persone fisiche residenti in Campania) e corrispondenti (persone fisiche non residenti in Campania, enti e istituzioni) contribuiscono al raggiungimento dei fini della Società e vengono nominati dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, previa domanda diretta al Presidente con presentazione di almeno un socio.
I soci assumono l’obbligo del pagamento annuo della quota sociale. Essi hanno diritto ad una copia della ‹‹Rassegna Storica Salernitana››.
Organi

Art. III – La Società si compone dei seguenti organi:
I)il Presidente;
II)il Consiglio Direttivo della Società;
III)l’Assemblea dei soci;
IV)il Collegio dei revisori dei conti.


Cariche e funzioni

Art. IV  – Il Presidente della Società presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, provvede all’osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni, dirige la ‹‹Rassegna Storica Salernitana››, qualora il Consiglio Direttivo non designi a tale incarico uno dei suoi membri. In sua assenza ne assume le funzioni il Vicepresidente.
Il Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo tra coloro che sono stati eletti nel medesimo Consiglio direttivo e che siano iscritti alla Società da almeno tre anni.
Il Presidente resta in carica tre anni e non può essere nominato per più di due mandati consecutivi; in ogni caso mai per più di sei anni consecutivi.
In caso di sue dimissioni gli subentra il Vicepresidente fino alla scadenza del triennio; in caso di sue dimissioni anche dal Consiglio Direttivo, gli subentra nel Consiglio stesso il primo dei non eletti.

Art. V. Il Consiglio Direttivo si compone di un presidente e di otto consiglieri, eletti dall’Assemblea dei soci per un triennio e per non più di tre mandati consecutivi; in ogni caso mai per più di nove anni consecutivi.
Tra i suoi componenti vengono nominati, oltre al Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere ed eventualmente il Direttore della ‹‹Rassegna Storica Salernitana››, di cui al successivo art. XV.

Art. VI  – Il Consiglio Direttivo esamina i bilanci e amministra i fondi sociali. Approva altresì le proposte di iscrizione dei nuovi soci, di cui darà comunicazione nella prima Assemblea utile. Alle riunioni Del Consiglio può partecipare, ma senza diritto di voto, il Presidente onorario della Società, di cui al successivo art. XIV.

Art. VII – Il Segretario conserva l'archivio della Società, provvede a curare e aggiornare l'elenco dei soci, ad effettuare tutte le registrazioni di legge degli atti ufficiali, a redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, e ad adempiere a tutti i compiti di ordinaria amministrazione.

Art. VIII - Il Tesoriere prepara annualmente i bilanci preventivo e consuntivo, presentandoli prima al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea, cui spetta il compito di approvarli dopo aver ascoltato la relazione dei Revisori dei conti.
Il tesoriere, inoltre, cura il registro contabile della Società ed effettua i mandati di pagamento, la cui facoltà spetta anche al Presidente.

Art. IX - I revisori dei conti vengono nominati per un triennio dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo per non più di tre mandati consecutivi, e in ogni caso mai per più di nove anni consecutivi.

Art. X. –  Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, può individuare nei maggiori Comuni della Provincia studiosi particolarmente qualificati in grado di svolgere il ruolo di referenti della Società per le iniziative volte a promuovere la cultura storica in ambito locale. Essi possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio, quando vi siano in discussione argomenti attinenti al loro territorio.
Allo stesso scopo il Consiglio Direttivo può stabilire, in forme da definire volta per volta, rapporti di collaborazione con enti e associazioni operanti sul territorio con finalità di promozione delle ricerche storiche.


Elezioni


Art. XI - Possono votare per il Consiglio Direttivo i soci in regola con il versamento della quota sociale, che si siano iscritti entro la data di svolgimento dell’assemblea ordinaria precedente a quella della votazione, di cui al successivo art. XII. L’elezione avviene sulla base di una lista di candidati presentata dal Consiglio Direttivo uscente e che i soci possono modificare, sostituendo i nomi in essa presenti con quelli di altri soci. Per la candidatura al Consiglio Direttivo basta l’iscrizione a partire dall’anno precedente a quello della votazione.


Adunanze

Art. XII –  L’Assemblea è convocata dal Presidente in sessione ordinaria due volte all’anno entro i mesi di marzo e novembre, ed in sessione straordinaria sempre che il Consiglio lo ritenga necessario o che ne presentino domanda motivata almeno venti soci.

Art. XIII – L’Assemblea è in numero legale in prima convocazione quando intervengano la maggioranza dei soci e almeno cinque membri del Consiglio Direttivo. In seconda convocazione essa delibera a maggioranza dei voti tra i presenti.

Art. XIV –  In seduta ordinaria si approva il bilancio consuntivo e preventivo, si procede alla elezione delle cariche (Consiglio Direttivo e Collegio dei revisori dei conti) e si discute delle attività della Società.
L’assemblea delibera inoltre in merito alla eventuale proposta del Consiglio Direttivo di nominare Presidente onorario della Società un autorevole studioso che abbia dato un contributo significativo alla ricerca storica sull’area salernitana e alla vita della Società.

Pubblicazioni


Art. XV  –  Organo scientifico della Società è la ‹‹Rassegna Storica Salernitana››. Essa è affidata al Direttore responsabile, che può essere il Presidente della Società o un altro membro del Consiglio Direttivo, e a una Direzione di non più di nove membri, di cui almeno i due terzi scelti all’interno del Consiglio Direttivo della Società.
Il Direttore responsabile, di intesa con la Direzione, nomina uno o più redattori nonché, qualora se ne ravvisi la necessità, una segreteria di redazione.

Art. XVI  – La collaborazione alla ‹‹Rassegna›› è aperta a tutti gli studiosi, soci e non soci, a giudizio della Direzione, che per la valutazione dei testi da pubblicare potrà avvalersi della consulenza di esperti esterni alla Società (referee), anche stranieri, o di qualsiasi altro sistema ritenuto qualificante ai fini del prestigio della rivista.

Art. XVII  –  La Società cura anche la pubblicazione di documenti e opere di particolare interesse per la storia del territorio e della cultura salernitana. Tali pubblicazioni sono realizzate previa approvazione scientifica del Presidente e del Consiglio Direttivo, che potranno avvalersi anche della consulenza di esperti esterni alla Società.


Fondi sociali


Art. XVIII  –  Le entrate sociali, costituite dalle quote dei soci e da eventuali contributi, donazioni e lasciti di persone e di Enti, vengono raccolte dal Tesoriere e depositate presso un istituto postale o bancario da lui individuato e approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. XIX – I beni mobili ed immobili della Società sono inalienabili senza la volontà della maggioranza dei due/terzi del Consiglio Direttivo, ratificata dalla maggioranza dei due/terzi dell’Assemblea dei soci presenti e votanti.

Art. XX  – Ogni pagamento è fatto per mezzo di mandati con le firme del Presidente e/o del Tesoriere.

Art. XXI  –  Nessuna modificazione può apportarsi al presente Statuto se non dopo discussione e votazione dell’Assemblea a maggioranza dei due terzi dei soci presenti e votanti.


Regolamento


Art. XXII - Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, può sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, a maggioranza semplice dei soci presenti e votanti, un Regolamento delle attività della Società, da aggiornare ogni volta che se ne presenti la necessità.



Questo Statuto, formulato la prima volta nel 1920, è stato aggiornato dalle Assemblee dei soci del 19 dicembre 1983, del 10 giugno 1998 e del 26 novembre 2008.